mercoledì 9 aprile 2014

Recensione: Schiava per vendetta di Ann Owen


Titolo: Schiava per vendetta
Autrice: Ann Owen
Editore: Selfpublisher
Pagine: 463
Costo: ebook 2.99 euro

Sinossi:

Londra, 1851. Guy Spencer, quarto conte di Ashbourne, odia profondamente Jane Hartwell, la ragazza con la quale ha condiviso l’infanzia. E quando i problemi economici della famiglia Hartwell spingono Jane a chiedere il suo aiuto, Guy le propone un patto ignobile: lui salverà suo padre dalla prigione, in cambio lei diventerà la sua schiava sessuale per sei mesi. 

Costretta a sottomettersi a ogni suo desiderio, in una sconvolgente alternanza di estasi e umiliazione, Jane si sente sempre più confusa. 


È proprio odio quello che prova per il suo crudele padrone? 

E Guy, perché si sta vendicando di lei? Cos’è accaduto tra loro anni prima, da spingerlo a cercare una tale scioccante rivalsa? 

IL MIO VOTO





4/5 draghi

IL MIO PARERE PERSONALE

Come sono finita a leggere un erotico, con contenuto bondage, e ad assegnargli addirittura quattro draghi? Qualche tempo fa non lo avrei creduto possibile, ma come si dice? Mai dire mai.
Tutto ha inizio un paio di settimane fa, ero malata (ah, ecco! Forse ora si spiega tutto XD) e sui social ho sentito parlare molto di questo libro come qualcosa di 'devastante'.
Incuriosita sono andata a dare un'occhiata su Amazon dove ho trovato tantissime recensioni positive (ma questo non è un aspetto che mi fa acquistare libri), comunque dove si diceva che il libro era scritto benissimo.
Di norma mi scarico gli estratti dei libri che hanno la fama di essere scritti benissimo o malissimo... per curiosità.
Anche in questo caso mi sono così scaricata l'estratto e wow! Era tutto vero, il libro è scritto molto bene pure essendo self. O meglio, lo è? Ho trovato pochissime informazioni a riguardo, Ann Owen, l'autrice, non lascia alcuna traccia di sé. Non si trovano informazioni e nulla di nulla, solo un sito vuoto (al momento in cui scrivo) http://annowen1851.wordpress.com/ . 
Non c'è che dire, se ha voluto creare un mistero attorno alla sua figura c'è riuscita benissimo.

Ma andiamo al libro e ai suoi pregi:

- È scritto molto bene. Come si stabilisce che un libro è ben scritto? Secondo me ci sono vari parametri che si possono distinguere in due categorie: oggettive e soggettive.

Oggettivamente il libro ha refusi prossimi allo zero. La scrittura è scorrevole, chiara, le virgole sono al posto giusto  (sono molte come richiede la lingua italiana 'pignola'). L'unico piccolo difetto, da questo punto di vista, l'ho trovato nelle ripetizioni. Qualche sinonimo in più non avrebbe guastato soprattutto per parole come 'bottoncino' o l'abusato 'cazzo' (e su quest'ultima torneremo) (e scusate, non è mia abitudine usare questi termini, ma in questo caso è un semplice riportare quanto scritto).

A livello soggettivo, secondo me, un libro è scritto bene se ti fa vedere 'tutto nitido', come se vivessi l'esperienza in prima persona oppure come se stessi assistendo a una commedia teatrale o a un film.

Ebbene questo 'vedere nitido' ha davvero un effetto 'devastante' nel libro della Owen perché le scene più cruente non sono solo descritte ma sono fatte vedere in maniera così chiara da rimanere spiazzati.

Come già detto più di una volta il genere erotico non rientra tra i miei preferiti, il bondage ancora meno. No, niente moralismi, ognuno fa quel che vuole e si diverte come vuole, i miei sono solo gusti.
Effettivamente mi sono trovata a comprare questo libro non avendo capito esattamente dove sarebbe andato a parare (eh lo so SCHIAVA doveva farmi intuire qualcosa, ma sono stata un po' di coccio). Nell'estratto, inoltre, non erano presenti scene di sesso, ma solo un protagonista 'bollente'.

Appena continuato a leggere oltre l'estratto però, all'inizio mi sono pentita, leggendo scene hot così crude mi hanno lasciato un basita... e qui apro una parentesi V.M. 18 ANNI.

CHI SI INFASTIDISCE PER I TEMI FORTI NON LEGGA


Ultimamente mi chiedo sempre più spesso quale sia la differenza tra erotico e pornografico. No, no, come già detto niente moralismi, non è per il tema di per sé. Però, in un film la differenza è abbastanza chiara. Nell'erotico si vedono scene di nudo, anche scene di sesso ma senza il dettaglio delle parti anatomiche. Ecco, perché in un libro dovrebbe essere diverso? E targato tutto come 'erotico'?
In schiava per vendetta si vedono eccome le parti anatomiche e, data la bravura dell'autrice, è come se una telecamera si avvicinasse per mostrarci tutte le scene.
Quindi noi vediamo il dettaglio di un ano da cui cola liquido, le dita e la lingua che entrano nelle parti intime e dettagli simili. Scusate, ma allora perché è erotico e non pornografico?

Riguardo al bondage invece devo dire che, stranamente, non mi ha infastidito più di tanto, anche perché lei è stata sempre abbastanza docile e contenta, all'inizio poco, dopo tantissimo, non mi è mai sembrata così turbata anzi... quindi contenti loro.

Ovviamente leggevo senza immedesimarmi, come una spettatrice esterna e non ho provato nessun fastidio neanche per la torta 'aromatizzata', o quando lei leccava sperma sul tappeto... contenta lei... ecco giusto le scarpe leccate con la lingua e lucidate con le parti intime, ecco quello un po' schifo me lo ha fatto. 

FINE PARTE DAI CONTENUTI FORTI

I protagonisti li ho amati e odiati. Tifavo per loro, è vero, nonostante tutto si vedeva che si amavano. La colpa di lei però , per cui lui la 'schiavizza per vendetta', non mi sembra proporzionata a quello che lui vorrebbe farle passare (anche se poi, ripeto, lei diventa tutta contenta). Inoltre, lui con il 'pipino facile' proprio non l'ho sopportato. Insomma, hai aspettato tanto per lei... e poi inzuppi il biscotto dove capita?
Insomma, la trama di base mi ha lascio seri dubbi.

E allora se ci sono questi lati negativi perché 4 draghi?

Perché oltre allo stile (punto molto importante), l'autrice ha anche curato molto i particolari ottocenteschi (a parte i dialoghi troppo moderni, soprattutto tra Guy e il padre di Lei). Mi è piaciuta tanto l'azienda di profumi, l'orfanotrofio e, in particolar modo, la Banda dei Coltelli con tutte le sue crudeltà e i suoi perché. E alla fine... mi sono affezionata a tutti questi personaggi poco di buono e mi auguravo che tutti potessero vivere felici e contenti ... a modo loro, in fondo è il loro - strano - mondo, e io ci ho solo fatto una capatina.

Complimenti quindi alla misteriosa autrice.

In conclusione: romanzo scritto bene, adatto a chi cerca i temi forti riguardo al sesso e non ha paura di vedere qualcosa che si spinge troppo là.

Sconsigliato a tutti gli altri, lo dico sempre: il libro deve trovare i suoi lettori anche se... mai dire mai ... io non ero una potenziale lettrice eppure lo sono diventata. 
Se siete curiosi avventuratevi pure, ma con lo stomaco d'acciaio. Io vi ho avvisati.


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